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D. 27/05/2004 n. 13

49) studiare in maniera più dettagliata la deviazione del fosso Trabocco, individuando un tracciato che eviti brusche deviazioni. Il progetto così rielaborato dovrà essere corredato dalla verifica idraulica con portate duecentennali nell'ipotesi di moto permanente. Si dovrà raffrontare il profilo attuale del pelo libero con quello risultante dal progetto. Occorrerà, inoltre, verificare che il tratto tombato a monte della deviazione sia compatibile con le opere di progetto. Verificare la deviazione con il piano particolareggiato approvato e convenzionato da parte dei privati, in quanto interessa un lotto edificabile;

50) prevedere opere dirette alla salvaguardia del suolo, sottosuolo e delle acque, garantendo il rispetto delle normative di sicurezza vigenti;

51) dimostrare l'impossibilità tecnica di variare la dislocazione della rotatoria di innesto al traffico cittadino e definire le misure idonee ad evitare al massimo esondazione sulla rotatoria;

52) siano individuate eventuali cave di prestito necessarie in relazione a quanto previsto nel piano provinciale delle attività estrattive. Relative ad emissioni acustiche e/o atmosferiche:

53) valutare la criticità acustica, atmosferica, termica ed illuminotecnica allo scopo di individuare le idonee misure di mitigazione quali preferibilmente:

1) superfici verdi bio-massa;

2) uso di terrapieni, dune o terre armate rinverdite;

3) schermi acustici trasparenti, ecc.;

54) dovranno essere adottate barriere antirumore in vicinanza delle zone urbanizzate; Di gestione del territorio:

55) produrre le necessarie verifiche in rapporto alle relazioni con i flussi interessanti la rete viaria locale individuando gli interventi compensativi sugli impatti che in particolare siano volti a potenziare la viabilità di adduzione ai poli produttivi, i parcheggi, in modo da ottimizzare l'accessibilità locale.

56) individuare le aree di cantiere e viabilità associata e le interferenze con la viabilità esistente.

57) la progettazione dovrà tener conto delle interferenze con urbanizzazioni e lottizzazioni già in atto o in avanzato stato di progettazione, trovando possibili soluzioni di coerenza.

58) dovrà essere data soluzione ai problemi di interferenza con le infrastrutture e i servizi a rete presenti sul territorio o in progetto. Di rilevanza paesaggistico-ambientale:

59) per ridurre l'impatto visivo del viadotto dovrà essere adottato un impalcato a basso spessore, inoltre la livelletta dovrà essere la più bassa possibile compatibilmente con i franchi. Di rilevanza archeologica:

60) dare, dell'inizio dei lavori che comportino scavi e sterri (comprese le opere cantieristiche e di servizio in genere), congruo preavviso (almeno trenta giorni prima) alla competente Sopraintendenza onde consentirle di predisporre la sorveglianza dei lavori stessi da parte del personale dell'ufficio. Aspetti relativi alla localizzazione urbanistica:

61) relativamente alla richiesta del comune di Civitanova Marche di collegare il viadotto con due rampe, una in uscita e l'altra in entrata, alla S.S. 16, risulta evidente che tale richiesta è in netto contrasto con la necessità di ridurre l'impatto visivo del viadotto. Tale richiesta è motivata dalla necessità di utilizzare il viadotto in caso di emergenza inondazione, quando i sottopassi della ferrovia sono allagati ed impraticabili. Pertanto, in luogo delle rampe che sono inattuabili, si dovrà prevedere nel progetto definitivo la possibilità che, a mezzo di un cavalcavia sulla S.S. 77 a monte della rotatoria di svincolo, i veicoli provenienti dal viadotto in uscita da Civitanova Marche e/o quelli provenienti dalla S.S. 16 in direzione Foligno possano invertire la direzione di marcia, in modo da consentire a questi ultimi di entrare in città utilizzando il nuovo viadotto ed ai primi di imboccare la S.S. 16. Parte Raccomandazioni:

A) Assicurarsi che l'appaltatore dell'infrastruttura possegga o, in mancanza acquisisca, dopo la consegna dei lavori e nel più breve tempo, la Certificazione Ambientale ISO 14001 o la Registrazione di cui al Regolamento CE 761/2001 (EMAS) per le attività di cantiere.

B) Avvalersi per il monitoraggio ambientale del supporto di competenze specialistiche qualificate, anche attraverso la definizione di specifici protocolli e/o convenzioni; ciò anche allo scopo di promuovere la costituzione di centri di ricerca e formazione, funzionali sia alla realizzazione dell'infrastruttura, sia all'ampliamento delle conoscenze scientifiche, sia alla creazione di nuove professionalità nel settore.

C) Scegliere le caratteristiche di ciascuna misura di mitigazione verificandone gli effetti su tutte le componenti ambientali.

D) Per il generale miglioramento dell'inserimento paesaggistico-ambientale dei ponti e dei viadotti: preferire l'adozione di strutture continue, a sezione variabile e con forme arrotondate; verificare la possibilità di inserire le opere di protezione dal rumore nelle strutture portanti, ad esempio adottando impalcati a via inferiore; definire con particolare cura il disegno delle forme e delle superfici delle pile e delle spalle e della loro naturalizzazione (piantumazioni e mascheramenti); verificare ed omogeneizzare le sezioni delle pile dei ponti anche al fine di minimizzare le alterazioni dinamiche, di rotta e/o di piena fluviale.

E) Per il generale miglioramento dell'inserimento paesaggistico ambientale dell'infrastruttura:

-prevedere che le opere di sostegno siano a paramento inclinato con coronamento continuo e rivestimento in pietra locale tagliata a mano;

- conformare gli imbocchi delle gallerie secondo le pendenze del versante attraversato e raccordarli con continuità alle opere di sostegno all'aperto. Per il versante Umbro della S.S. 77 - Foligno-Pontelatrave Suolo e sottosuo lo.

F) Si raccomanda che i parametri geotecnici da utilizzare nei calcoli siano sperimentali e ricavati puntualmente per ciascun sito. A questo scopo dovrà essere elaborato un programma puntuale delle indagini geognostiche e delle prove di laboratorio. Dovranno essere progettate, per ciascuna situazione di criticità geomorfologica, specifiche opere di mitigazione.

G) Considerando che negli elaborati presentati sono indicati come coni detritici quelli che in realtà sono conoidi di deiezione, i quali possono rappresentare, sotto determinate condizioni, un pericolo per il manufatto stradale e per gli automezzi in transito; si ritiene opportuno che sia quantificato in modo adeguato il rischio caso per caso, che sia determinato il bacino imbrifero e i volumi di materiale mobilizzabile e che siano previste adeguate opere di mitigazione/protezione al fine di mettere in assoluta sicurezza il tracciato.

H) Si segnala che i recenti studi ed indagini di microzonazione sismica effettuati dalla regione Umbria individuano in alcune aree interessate dal tracciato progettuale zone di possibile amplificazione al moto sismico; pertanto, si suggerisce di eseguire puntuali indagini al fine di tenere opportuna mente conto di eventuali parametri di amplificazione sismica da applicare nel calcolo dei manufatti ad incremento delle azioni sismiche di progetto. Vegetazione flora e fauna.

I) Opportuno che vengano previsti corridoi di attraversamento idonei alla fauna locale, tra loro distanti non più km 1,5.

L) E' opportuno che le barriere verdi, le opere di rinverdimento e le schermature del tracciato siano realizzate con specie arboree e arbustive appartenenti alla vegetazione autoctona, evitando in particolare specie infestanti come la Robinia pseudoacacia, l'Ailantus glandulosa e, anche se non considerate infestanti, tutte le Cupressaceae. Gestione rifiuti.

M) Il progetto preliminare prevede la realizzazione di alcuni piccoli impianti di fitodepurazione a valle degli impianti di trattamento delle acque di cantiere e due analoghi impianti, più grandi, a valle delle vasche di prima pioggia ubicate in aree a particolare sensibilità ambientale. Considerando che la fitodepurazione in zone poste a quote elevate (800-850 m s.l.m.) non è in grado di assicurare un significativo contributo al miglioramento della qualità delle acque per almeno 5-6 mesi l'anno, si ritiene opportuno che in sede di progetto vengano presi in considerazione anche altri sistemi alternativi di «affinamento» della depurazione i quali andranno realizzati solo se effettivamente necessari mentre, di contro, dovranno essere fornite assicurazioni di una corretta gestione dei trattamenti depurativi previsti in fase di cantiere. Atmosfera.

N) Si raccomanda di porre in essere misure opportune per la riduzione di emissioni rumorose, e missioni in atmosfera e produzione di vibrazioni durante la fase di costruzione, ricorrendo a macchinari e attrezzature di tecnologia moderna nonchè a schermature dei cantieri posti in prossimità di aree sensibili e degli eventuali impianti fissi destinati alla costruzione stessa, privilegiando interventi di ingegneria naturalistica nonchè prevedendo anche, nel piano di cantiere, un adeguato programma di manutenzione per i mezzi d'opera, per gli impianti di betonaggio ed altri impianti fissi eventualmente previsti.

O) Si raccomanda che vengano impiantate, prima dell'inizio dei lavori, attorno al cantiere principale e ai cantieri in prossimità di SIC e ZPS, fasce boscate costituite da essenze autoctone (di altezza minima al momento dell'impianto di 1,5 mt e privilegiando specie autoctone ad accrescimento veloce) con funzione di schermatura per polveri, rumori e inquinanti. Tali schermature vegetali potranno essere lasciate in loco dopo la fine dei lavori. Acque.

P) E' opportuno che nei piani di sicurezza del cantiere sia prevista una sezione, da sviluppare possibilmente con il coinvolgimento dell'A.R.P.A. UMBRIA, specificatamente rivolta alla prevenzione e alla gestione di potenziali incidenti che possano coinvolgere sia i mezzi e le attrezzature di cantiere, sia gli automezzi e veicoli esterni, con conseguente sversamento accidentale di liquidi pericolosi.

Q) E' opportuno che nel piano di cantiere siano approfonditi gli aspetti legati agli attingimenti idrici complessivi, compresi i pompaggi necessari per l'abbassamento della superficie piezometrica, e gli scarichi previsti durante le attività di cantiere, con indicazione delle fonti di approvvigionamento individuate, dei relativi quantitativi emunti, nonchè dei punti di scarico utilizzati; tali informazioni potranno anche essere finalizzate alla predisposizione di un programma di monitoraggio in corso d'opera dell'ambiente idrico sotterraneo da concordare con l'A.R.P.A. UMBRIA.

R) Si raccomanda che nelle aree di cantiere e lungo la sede stradale tutte le sostanze potenzialmente inquinanti vengano stoccate in luoghi appositamente predisposti e attrezzati con platee impermeabilizzate, sistemi di contenimento, pozzetti di raccolta, tettoie, etc. Si raccomanda che nelle aree di cantiere tutte le operazioni di manutenzione e lavaggio delle attrezzature e macchinari vengano svolte dove siano previste apposite platee impermeabilizzate attrezzate come al punto precedente. Controlli e monitoraggi.

S) Considerando che i lavori di posa in opera delle fondazioni profonde possono determinare la possibilità di inquinamento della falda, è opportuno che venga predisposto un approfondito piano di monitoraggio delle acque profonde, il quale dovrà essere attivato un anno prima dell'inizio dei lavori. La scelta dei punti di campionamento e/o controllo, delle frequenze e dei parametri da monitorare andranno concordati con A.R.P.A. UMBRIA e con U.S.L. n. 3 (Foligno), per le rispettive competenze. Si ritiene opportuno che, almeno per tutta la fase dei lavori, i controlli analitici, di cui sopra, abbiano cadenza mensile per il parametro «Ossidabilita» o «TOC», cioè per il parametro che meglio di altri è in grado di evidenziare un'eventuale contaminazione di tipo organico nelle acque di falda.

T) Si ritiene opportuno, ai fini delle misure atte a rendere minimo l'impatto su falde acquifere e sorgenti, onde evitare in ogni caso il depauperamento e/o l'inquinamento delle risorse idriche, in condizioni non perturbate prima della realizzazione dell'opera, procedere a:

 

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